Moggi in confronto è un dilettante

Effettivamente nel torneo 1912/1913 alla fine del campionato la Juventus era terminata ultima nel girone piemontese con soli 3 punti e sarebbe dovuta retrocedere nella sezione inferiore. Al termine della stagione, i dirigenti della società indissero un'assemblea in via Zecca, l'attuale via Verdi presieduta dall'onorevole Montù. La riunione si presentava agitata, qualcuno dei soci per evitare l'onta propose lo scioglimento della società altri volevano ricominciare e riconquistare la promozione. La discussione si stava animando parecchio, quando tra molti volti tristi apparve quello sorridente dell'ingegner Malvano, factotum della Juventus che per i suoi affari frequentava molto Milano.
Malvano era in ottimi rapporti con gli sportivi milanesi e proprio con uno di questi, Francesco Mauro, gli chiese se la Juventus fosse disponibile ad iscriversi l'anno successivo al girone della Lombardia al quale mancava una squadra. La notizia fu accolta dagli applausi dell'assemblea, si diceva che qualcuno diede la sua disponibiltà ad iscriversi anche al girone siculo e così la mozione passo con l'approvazione della Federazione.
La squadra bianconera si iscrisse al girone lombardo e rimase in Serie A.

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